Informazioni pratiche
 
Dr. Jacques SAVARY
95, avenue du Général Leclerc
75014 PARIS
tél. : 01 45 42 42 00



Iperpigmentazioni e laser
 
Appaiono sulla pelle e  rappresentano un disagio estetico frequente. Bisogna distinguere diversi tipi di iperpigmentazione :
  • I nei o naevi  che appaiono durante l’infanzia, l’adolescenza e sul giovane adulto.
  • Le lentiggini o efelidi frequenti sulle pelli chiare o rosee e che spiccano con le esposizioni al sole.
  • Le macchie scure o lentigo   chiamate a volte macchie di vecchiaia , soprattutto visibili sul viso, la scollatura, le mani.

Quest’ultime sono  più visibili e conseguenti all’invecchiamento della pelle
Si tratta di macchie color marrone più o meno scuro, senza rilievo, di varia  superfice (da 2 a 3 mm di diametro fino a 8/9 mm). Per la maggior parte si trovano sulle parti del corpo più esposte al sole; come il viso, le mani o la scollatura . Non si tratta di invecchiamento genetico della pelle, ma piuttosto degli effetti accumulati sulla pelle dai raggi ultravioletti.
Di conseguenza il formarsi delle macchie dipende dalle esposizioni solari accumulate dall’infanzia : più ci si è esposti al sole, a lungo e senza protezione e  prima appariranno le macchie.

Esistono diverse tecniche per il trattamento di tali macchie :
 
  • Le creme depigmentanti  sono spesso inefficenti
  • L'applicazione di azoto liquido  (cryoterapia) realizzata dal medico consiste a spruzzare o applicare azoto liquido (- 180°) con un bastoncino su ogni macchia.
    Quest’applicazione è seguita da una moderata  sensazione di bruciatura durante qualche minuto.
    Nei giorni successivi le lesioni trattate diventano più scure, quasi nere. In  seguito, 10 o 14 giorni  dopo,  si stacca una sottile pellicola che lascerà un leggero segno rosa che, nelle settimane seguenti,scomparirà e si  ritroverà il colore della propria pelle. Questa tecnica puo’ essere utilizzata su lesioni poco numerose..
  • Il  LASER rappresenta senz’altro il metodo migliore per togliere le iperpigmentazioni. Si utilizzano  LASER detti pigmentari che fanno « scoppiare » il pigmento contenuto nelle macchie. 
    Durante gli impatti LASER il paziente prova un leggero formicolio simile a punture di spilli.  Subito dopo il trattamento, la macchia diventa grigia, in seguito si scurisce per diventare nera e si stacca da sola 10 o 14 giorni dopo.

Questa tecnica permette di trattare molte macchie  in una sola seduta. Il risultato estetico è soddisfacente..
 
Cio’ nonostante :la protezione solare delle zone trattate dovrà essere rigorosa durante i mesi seguenti  sia se trattata col LASER che con l’ azoto liquido ; per evitare un rischio di pigmentazione reattiva.  Tale protezione solare dovrà essere prolungata per proteggere e per impedire l’apparizione di nuove macchie scure.


 



La foto rejuvenation (ringiovanimento)
 
Si tratta di una tecnica di ringiovanimento  della pelle del viso utilizzando una lampada flash. Tecnica non invasiva, diversa dal LASER. L’epidermide, parte superficiale della pelle, non è bruciata o distrutta come con certe categorie di LASER .

L’ obiettivo di questa tecnica : lottare contro gli effetti dell’invecchiamento cutaneo superficiale, vale a dire attenuare :
 
  • La couperose
  • Le iperpigmentazioni (lentigo) 
  • L'aspetto spento della pelle ( ridare luce al colorito)
  • Le rughe superficiali
 
Tale foto-rejuvenazione è soprattutto indicata su pelli piuttosto chiare che han subito molte esposizioni al sole. Possono essere trattati: viso,  scollatura e  mani.

Durante la seduta il medico applica sulla pelle  un gel simile a quello utilizzato per le ecografie , in seguito passa uno strumento rettangolare che trasmette flash luminosi sulla pelle.
Ad ogni impatto il paziente prova una sensazione di piccolo bruciore, la pelle rimane arrossata alla fine della seduta. A volte possono formarsi delle crosticine superficiali. Qualche settimana dopo la seduta, soprattutto su pelli scure, possono formarsi e rimanere durante qualche giorno delle zone di pelle  più chiare.

Il numero delle sedute varia secondo l’intensità della pelle.